Dolore cronico

Dolore Cronico

 

Il dolore è un’esperienza soggettiva che si sperimenta precocemente nella propria vita a seguito di lesioni e esperienze dannose. Attualmente i dati scientifici confermano che si tratta di un problema diffuso. Se pensi che ogni 5 persone, una è colpita da dolore cronico, vuol dire che potresti essere tu, oppure il tuo amico, o il tuo parente stretto, a provare questo tipo di esperienza. Stiamo parlando di un dolore che non sparisce con le cure mediche, ma di un dolore persistente.

Le linee guida internazionali sottolineano l’importanza di inserire lo psicologo in questo ambito di ricerca e cura, perché si sono accorti che riusciamo a regolare il disagio provato dalla persona con dolore cronico e utilizziamo tecniche che possono facilmente ridurre la percezione di dolore oltre che a valutarlo.

Parlando più nel dettaglio del dolore cronico, stiamo considerando un malessere che si può percepire in diverse parti del corpo, che l’uso dei farmaci non è riuscito a ridurre e a cui le visite mediche non hanno saputo dare una risposta sulla sua natura e sul perché sia così persistente.

I vari tipi di dolore cronico:

  • Cefalee (mal di testa).
  • Dolori al collo e alle spalle.
  • Dolori agli arti (gambe, braccia, mani e piedi).
  • Male alla schiena (parte alta e parte bassa).
  • Fibromialgia (dolore su tutto il corpo).
  • Dolori legati a malattie croniche.
Come possiamo aiutarti

Riteniamo che sia importante costruire a tavolino un piano di intervento capace di prendere in considerazione i bisogni della persona. A seguito di un’attenta analisi del tuo dolore, verrà stabilito il percorso più adatto a te.
La ricerca scientifica non assicura una guarigione completa dal dolore cronico, ma i risultati dimostrano che a seguito di un percorso psicologico le persone migliorano la propria qualità di vita, compresa la percezione del dolore.
La nostra esperienza conferma questi dati.

Ora, vogliamo aiutarti a capire che tipo di dolore hai e se può esserti utile un supporto psicologico:

  • Se hai una malattia e il tuo dolore continua a essere presente anche dopo che è stata segnalata la presenza di un danno da parte dell’organismo.
  • Quando c’è un alterato funzionamento del dispositivo di segnalazione del dolore.

Allora forse il dolore che stai provando può essere considerato “inutile” perché non ti permette di affrontarlo e sconfiggerlo, ma di sottostare a lui.

1) Se hai dolore da più 6 mesi anche dopo che sei guarito da una malattia.
2) Se il tuo dolore nel tempo ha subito un’evoluzione rimanendo sempre uguale o peggiorando.
3) Quando si manifesta e persiste senza che i medici abbiano capito quali sono le cause (del nostro corpo e identificabili).
4) Nel caso in cui la tua vita sia stata travolta dal dolore e sia cambiata in peggio; insomma, non sei più la persona di una volta.

Come puoi ben capire non stiamo dicendo che chi ha un dolore cronico, non riconosciuto dai medici, è “pazzo”, come spesso sentiamo dire negli ospedali. E’ stato dimostrato che la psicologia ha migliorato le tecniche di gestione del dolore e che offre numerosi studi e risultati positivi in quest’ambito. Quello che ti suggeriamo è che se ad ognuno dei 4 punti sopra elencati la tua risposta è affermativa, probabilmente non stai bene e potresti aver bisogno di aiuto.

Noi rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Sta a te scegliere come contattarci: per mail, per telefono, per messaggio o di persona. Ma non aspettare troppo perché più aspetti e più sarà difficile riuscire a gestire il tuo dolore.

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