biofeedback

Biofeedback

Il biofeedback è una macchinario di nuova generazione che permette di capire se una persona è tesa, agitata, pensierosa, stressata, depressa; ma anche dà informazioni sul grado di rilassamento, il senso di distensione, eccitazione, e via dicendo. Essenzialmente, attraverso l’uso del biofeedback è possibile ottenere una misurazione accurata dello stato psicofisiologico della persona.

Per quale motivo lo proponiamo?

Perché è una tecnologia innovativa, che permette di ottenere un profilo di stress che pochi altri strumenti riescono ad ottenere. E’ per questo motivo che lo raccomandiamo, proprio perché al giorno d’oggi non esiste una misurazione dello stress attendibile come la misurazione che questa macchina può fornire.

Come funziona

Non è doloroso o invasivo. Vengono appoggiati sulla pelle dei sensori e poi, macchinario e psicologo, attraverso delle linee guida internazionali, misurano e determinano quanto stress hai e come lo gestisci. Generalmente i medici non utilizzano queste apparecchiature perché solo un professionista qualificato all’uso della macchina sa interpretarla e utilizzarla a scopi terapeutici.

Ma ora cerchiamo di delineare come si utilizza il BioFeedBack. Essenzialmente questo strumento viene impiegato in tre diverse fasi.

  1. per fare una valutazione del tuo stato psicofisico
  2. per strutturare un piano di intervento
  3. per trattare il problema presentato
Per quale motivo utilizzare il biofeedback?

Semplicemente perché questa macchina permette di velocizzare il processo di consapevolezza verso se stessi. Sarebbe fantastico per chiunque riuscire a sentire una contrazione muscolare prima che questa si trasformi in un dolore fastidioso e costante che può durare anche un’intera giornata. E ancora più utile riuscire a mettere in atto delle strategie adatte per bloccare il problema sul nascere ad esempio, mediante il rilassamento muscolare).

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