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Psicologo dell’apprendimento scolastico: chi è, cosa fa.

Inauguro la sezione degli articoli di questo sito, cercando, in questo mio primo intervento, di fare chiarezza sulla figura dello Psicologo dell’apprendimento scolastico. Credo che possa essere utile diffondere alcune informazioni circa questa figura professionale poiché sovente i genitori che si rivolgono a me, magari consigliati da amici o altri professionisti del settore, non sono realmente a conoscenza di quale sia il mio ruolo professionale e, soprattutto, di cosa io faccio o possa fare per aiutare i loro figli. In particolare mi vengono attribuite competenze proprie, invece, degli insegnanti oppure vengo riconosciuto solo nel ruolo dello psicologo comunemente inteso.

Lo psicologo dell’apprendimento scolastico è anzitutto una persona laureata in Psicologia e regolarmente iscritta all’ordine degli psicologi, può anche avere acquisito una successiva specializzazione in psicoterapia, ma senz’altro deve possedere nel suo bagaglio formativo, conoscenze inerenti alla psicopatologia dell’apprendimento scolastico, acquisite attraverso corsi di studi post universitari specifici come master, specializzazione in neuropsicologia, ecc..

Lo psicologo perfezionato in psicopatologia dell’apprendimento possiede, dunque, conoscenze e sa utilizzare strumenti che gli permettono di effettuare una valutazione (degli apprendimenti, delle funzioni cognitive, degli aspetti emotivi connessi all’apprendimento e di altre variabili personali e ambientali) che ha il fine di comprendere quali siano i motivi per cui uno studente, in un determinato momento del suo percorso scolastico, presenta difficoltà nell’affrontare adeguatamente le varie discipline insegnate a scuola. Egli ha, inoltre, competenze per progettare e attuare, in una fase successiva, un piano d’intervento che, in linea generale, ha lo scopo di promuovere l’autonomia, l’efficacia e l’efficienza nell’apprendimento scolastico, dei bambini e dei ragazzi.

Nello specifico, lo psicologo dell’apprendimento effettua diagnosi e trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia), delle difficoltà di comprensione del testo, delle abilità visuo-spaziali, del disturbo da deficit di attenzione e iperattività; attua interventi finalizzati alla prevenzione e alla risoluzione delle difficoltà di studio, alla promozione della motivazione scolastica e alla promozione dell’apprendimento nel ritardo mentale lieve. Inoltre, essendo primariamente uno psicologo, possiede le conoscenze e le capacità per eseguire valutazioni e interventi inerenti ambiti diversi da quelli dell’apprendimento scolastico.

Quindi, questa figura professionale possiede competenze generali e specifiche per promuovere il benessere nell’apprendimento scolastico, mentre, generalmente, non ha le conoscenze e le competenze specifiche proprie degli insegnanti. Quest’ultima precisazione è per me molto importante, perché consente di distinguere il ruolo dello psicologo dell’apprendimento da quello dell’insegnante (nello specifico mi riferisco all’insegnante che impartisce ripetizioni private in una o più materie scolastiche). Infatti, l’insegnante che offre ripetizioni conosce a fondo e padroneggia la o le materie insegnate, e il suo fine è di aiutare l’alunno a comprendere meglio e a colmare le lacune in una determinata materia scolastica; differentemente, lo psicologo dell’apprendimento, in genere, non possiede conoscenze altrettanto specifiche in una determinata materia (anche se esistono pur sempre le eccezioni) e il suo scopo è primariamente quello di aiutare lo studente ad acquisire quelle conoscenze e strategie che gli consentano di poter studiare in maniera efficace efficiente e soprattutto in completa autonomia.

Psicologo dell'età evolutiva, perfezionato in psicopatologia dell'apprendimento scolastico.

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