Disturbi Specifici Dell’apprendimento

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Quando senti parlare di DSA o di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in realtà si sta parlando di 4 diverse problematiche. Come puoi vedere anche nell’immagine, i disturbi specifici dell’apprendimento sono: la Dislessia, la Disgrafia, la Disortografia e la Discalculia.

Potresti trovarti a leggere questa pagina perché vuoi saperne di più su queste problematiche, oppure perché gli insegnanti di tuo figlio o di tua figlia ti hanno detto che qualcosa non sta andando per il verso giusto rispetto agli apprendimenti scolastici, oppure perché tuo figlio presenta uno o più di questi disturbi da tempo e hai la necessità di aggiornare la relazione da consegnare alla scuola o di avviare un percorso di potenziamento degli apprendimenti scolastici, o per qualche altra ragione che al momento non riesco a visualizzare. In ogni caso credo che tu sia nel posto giusto!

Cosa sono i DSA

I disturbi specifici dell’apprendimento sono un disturbo (come ad esempio la miopia), non una malattia, cioè sono una problematica dalla quale non si guarisce, ma che in una certa misura può essere ridotta e in alcuni casi normalizzata. Sono un disturbo perché hanno una base genetica e alterano il funziionamento di una specifica abilità (ad esempio, la lettura); il bambino nasce con questa caratteristica, soltanto che essa rimane “nascosta” finché egli non comincia l’apprendimento della letto-scrittura o del calcolo (anche se oggi, tenendo conto di un certo margine d’errore è possibile individuare i bambini con dsa già in età di scuola materna).

Quali sono i DSA

  • Luca frequenta la prima elementare, a gennaio i suoi compagni hanno iniziato a leggere, mentre lui ha ancora la necessità di leggere una lettera alla volta, prima di poter leggere per intero la parola. Alla fine della seconda elementare i compagni di Luca leggono oramai in maniera fluente commettendo pochi errori. Luca invece legge ancora molto lentamente, scambia la “b” con la “d” e legge “f” invece di “v”, fa molte pause durante la lettura e si affatica molto; se gli chiedete se gli piace leggere, molto probabilmente vi risponderà di no! Luca ha un disturbo specifico di lettura, altrimenti conosciuto come dislessia.
  • La caratteristica di Emma, invece è che scrive lentamente e i suoi dettati sono sempre incompleti e pieni di errori grammaticali: dimentica di mettere l’accento sulla “è”, di usare correttamente l'”h”, e i gruppi consonantici “gn”, gl”, “sc” non sa proprio come scriverli in maniera corretta. Se provi a leggere uno dei quaderni di Emma potresti non capire granché, perché la sua scrittura non è facilmente comprensibile. Emma ha la disortografia (difficoltà a scrivere in maniera corretta) e la disgrafia (difficoltà a scrivere in maniera fluida e leggibile), tecnicamente noto come disturbo specifico della compitazione.
  • A Matteo i numeri non vanno proprio giù! Ha difficoltà con le 4 operazioni di base, non riesce a memorizzare le tabelline, non sa scrivere correttamente i numeri sotto dettatura, ha difficoltà a incolonnare bene i numeri quando deve svolgere i calcoli scritti e commette tanti errori e ci mette molto tempo a svolgere anche semplici calcoli a mente. La caratteristica di Matteo si chiama discalculia o disturbo specifico delle abilità aritmetiche.

Questi disturbi raramente si presentano in maniera isolata (solo la dislessia o solo la disortografia, ecc.), la maggior parte delle volte il bambino ne ha più d’uno e spesso presenta anche altre problematiche, come ad esempio difficoltà di attenzione o di memorizzazione.

Il problema di questi disturbi è che rendono l’apprendimento faticoso e molto impegnativo, anche un bambino molto motivato rischia di fare i compiti impiegando molto tempo ed energie e capita che gli sforzi non siano poi ripagati dalle prestazioni scolastiche, cioè che il bambino prenda voti bassi nonostante il suo impegno. Questo può portare anche a problematiche di autostima e di fiducia in se stessi. Però non sempre le cose vanno così, c’è molta variabilità individuale e molteplici sono i fattori che possono migliorare o peggiorare la condizione di partenza.

E’ molto importante sapere che in Italia esiste una legge (170 del 2010) che tutela gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Il modo in cui li tutela è semplice: se tu fossi miope e avessi difficoltà a leggere dalla lavagna, di cosa avresti bisogno? Si, giusto, di un buon paio di occhiali! Similmente, un bambino con dislessia può ridurre le sue difficoltà se usa una sintesi vocale che lega al suo posto, se ha un po’ più di tempo per svolgere le verifiche scritte, a volte se ha meno compiti per casa, ecc. Un bambino con disortografia o con disgrafia potrebbe avere meno problemi se invece di scrivere a mano, usasse il computer con correttore ortografico (word o simili). E un bambino con discalculia potrebbe avere meno problemi se potesse usare la calcolatrice. La legge permette questo, consente di usare questi strumenti, detti strumenti compensativi.

Come possiamo aiutarvi

Valutando le difficoltà di apprendimento di tuo figlio o di tua figlia e fornendovi informazioni dettagliate sull’eventuale problematica riscontrata. Progettando un programma di potenziamento individualizzato delle abilità deficitarie (nel caso di bambini della scuola elementare o media) e di apprendimento dell’uso degli strumenti compensativi più idonei (primo fra tutti un buon metodo di studio). Dialogando con la scuola, cioè fornendo consulenza agli insegnanti di tuo figlio, sulle sue difficoltà e sul modo migliore per aiutarlo.

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