Depressione

bambino-depressoSe stai leggendo questa pagina, forse tuo figlio o tua figlia sta attraversando un periodo di difficoltà. È probabile che a preoccuparti siano i suoi sbalzi di umore a cui non riesci a collegare una causa apparente, spesso ha un’espressione triste o piange oppure è più irascibile rispetto al solito e salta su per ogni cosa. Forse ciò che ti allarma è che passa sempre più tempo chiuso in casa e ha poca voglia e poco interesse a stare con i suoi amici; e non ha più voglia di svolgere le attività, gli sport, le passioni che prima lo entusiasmavano. Potresti osservare che ha difficoltà nel sonno o che le sue abitudini alimentari sono diverse rispetto a poco tempo fa (mangia decisamente di più o molto meno di prima), che si affatica facilmente o che lamenta dolori e malessere. O forse ti trovi qui perché i suoi insegnanti ti hanno detto che c’è qualcosa che non va, che è demotivato, che il suo rendimento scolastico è calato..
Se in queste righe scorgi il tuo bambino o la tua bambina, allora è probabile che lui (o lei) stia vivendo una condizione di depressione. Se invece ha principalmente un umore triste, lamenta difficoltà relazionali con i pari, cioè ha pochi amici o non è soddisfatto delle sue amicizie e ha un’età tra gli 11 e i 18 anni, allora è maggiormente probabile che si tratti di una condizione di bassa autostima.

Come possiamo aiutarvi

Possiamo aiutarti a capire se tuo figlio o tua figlia sta effettivamente vivendo uno stato depressivo o se le problematiche che ti hanno portato a chiedere una consulenza sono di altra natura, quindi anzitutto possiamo fare maggiore chiarezza. Poi possiamo progettare un piano di intervento che preveda un aiuto concreto al tuo bambino, aiutandolo a modificare i pensieri, i comportamenti e le problematiche fisiologiche che stanno mantenendo lo stato depressivo. Inoltre possiamo lavorare con voi genitori e con la scuola (ove necessario), per aiutarvi a individuare e modificare eventuali situazioni ambientali che influiscono su questa condizione di depressione del bambino.

Esistono diverse forme di depressione:

Disturbo dirompente di disregolazione dell’umore: caratterizzato da frequenti esplosioni di collera, inadeguate rispetto all’età del bambino e da umore collerico o irritabile.
Depressione maggiore: il bambino presenta essenzialmente i sintomi descritti sopra.
Distimia: il bambino presenta i sintomi descritti sopra, ma questi sintomi sono meno intensi e durano da almeno 2 anni.
Disturbo disforico premestruale: la ragazza presenta intensi sbalzi d’umore (può essere depressa o irritabile) verso la fine della settimana che precede l’inizio del ciclo.

Durante la vita di un bambino possono verificarsi alcuni eventi, che potrebbero risultare talmente stressanti e difficili da gestire a livello emotivo, da rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di una delle forme di depressione descritte. Questi eventi possono essere negativi, ma non necessariamente: la morte di un genitore, la separazione legale dei genitori, il nuovo matrimonio di uno dei genitori, la nascita di un fratello o di una sorella, la perdita di lavoro da parte del padre e una notevole diminuzione del reddito familiare, il trasferimento nella propria casa di un nuovo adulto, il passaggio in un’altra scuola ed infine la perdita di un anno scolastico, soprattutto nel caso in cui ciò sia vissuto dal bambino come un’ingiustizia nei suoi confronti.
Atri fattori spesso associati alla depressione infantile riguardano possibili problemi di salute del bambino, quali allergie, asma, gravi problemi fisici, oppure una malattia cronica di un genitore o di un fratello, una situazione familiare carente sotto l’aspetto ambientale-abitativo (confusione, sporcizia, locali angusti o poco luminosi). Anche una situazione scolastica sfavorevole può essere un fattore di rischio qualora l’insegnante tenda a imporre standard eccessivamente alti di prestazione, favorendo un clima troppo competitivo, oppure dando scarsa rilevanza a fenomeni di prepotenza e bullismo nella classe.

WhatsApp chat