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Oltre il “Metodo”

Un metodo di studio è un insieme di strategie, di modi, che si applicano in tutte le fasi del proprio studio individuale.

Quando uno studente studia, compie essenzialmente le seguenti operazioni:

  1. Legge il testo, individua e sottolinea le informazioni che pensa siano più importanti;[dt_gap height=”10″ /]
  2. Cerca di comprendere e memorizzare, queste informazioni;[dt_gap height=”10″ /]
  3. Utilizza delle strategie per richiamare al momento opportuno (ad es., per sostenere una verifica) alla mente, le informazioni memorizzate.

A una prima considerazione sembrerebbero abilità molto semplici, allora una domanda spontanea potrebbe essere: “perché alcuni studenti ottengono buoni risultati scolastici e altri no?”. Le ragioni sono molteplici e nel corso di questa lettura vedremo le più rilevanti.[dt_gap height=”30″ /]

Rispetto al metodo di studio, nel mio lavoro, in studio o nelle scuole, mi capita spesso di riscontrare le seguenti differenze tra studenti che ottengono prestazioni buone e studenti che ottengono prestazioni insufficienti:[dt_gap height=”10″ /]

Gli studenti che a scuola non ottengono buone prestazioni, in genere, hanno difficoltà a individuare le informazioni importanti nel testo (tendono a sottolineare troppo o troppo poco). Tendono a memorizzare gli argomenti oggetto di studio, utilizzano dunque strategie di studio poco efficaci (ad es., leggere più volte quanto sottolineato, cercando di imparare a memoria), con la conseguenza che le informazioni nuove non entreranno a far parte del bagaglio di conoscenze dell’alunno e saranno dimenticate in breve tempo.[dt_gap height=”20″ /]

Essi tendono a essere poco flessibili nello studio, ovvero applicano le stesse strategie di studio a differenti materie scolastiche. Generalmente, non sanno organizzare adeguatamente la propria attività di studio (ad es., studiano all’ultimo momento, quando è prevista una verifica in classe) e, di solito, applicano comportamenti che non favoriscono il successo scolastico (ad es., non prendono appunti durante la spiegazione in classe, stanno poco attenti, ecc.).[dt_gap height=”30″ /]

Per contro, gli studenti competenti utilizzano specifiche strategie per individuare le informazioni importanti quando studiano. Tendono a comprendere quanto letto e cercano di trasformare il contenuto di un testo, in un’argomentazione chiara e semplice. In altre parole, per questi alunni, studiare equivale a integrare le nuove informazioni con quelle già possedute; a modificare eventuali conoscenze errate; ad arricchire realmente le proprie conoscenze.[dt_gap height=”20″ /]

Capire, comprendere, questa è l’essenza della parola “studiare”. Gli studenti che apprendono in questo modo, generalmente imparano senza la necessità di memorizzare (cioè di leggere, più e più volte il testo) e le conoscenze apprese diventeranno parte di essi; per tale ragione le ricorderanno a lungo.[dt_gap height=”20″ /]

Verificano di avere appreso gli argomenti studiati, attraverso l’esposizione orale, la scrittura di riassunti o schemi oppure simulando la successiva verifica in classe (ad es., formulando e rispondendo alle possibili domande che l’insegnante potrebbe porre nella verifica).[dt_gap height=”20″ /]

Gli studenti competenti sanno organizzare la propria attività di studio e, generalmente, non rimangono indietro nello studio (non accumulano materiale da studiare). Inoltre, conoscono e attuano comportamenti che favoriscono l’apprendimento (ad es., prendere appunti in classe, stare attenti, chiedere chiarimenti quando non hanno capito bene, ecc.).[dt_gap height=”30″ /]

Ovviamente, conoscere e utilizzare un adeguato metodo di studio favorisce l’apprendimento, ma anche altri fattori possono influenzare i risultati scolastici degli studenti.

  • La motivazione è uno dei più importanti. Uno studente può, infatti sapere come si studia, riuscire ad organizzare la propria attività di studio, ma “semplicemente” non avere voglia di studiare; una probabile conseguenza sarà un andamento scolastico “altalenante”.[dt_gap height=”10″ /]
  • Sapere interagire e stabilire adeguate relazioni con gli altri (compagni e insegnanti), è un’altra variabile che può favorire o meno l’inserimento e il benessere dell’alunno in classe e che può avere conseguenze sull’apprendimento.[dt_gap height=”10″ /]
  • Anche il benessere personale dello studente può influenzare i risultati scolastici. Periodi di difficoltà personali, familiari o determinati momenti dello sviluppo (ad es., l’instabilità esperita, in genere, in età adolescenziale), possono avere ripercussioni sull’apprendimento scolastico.[dt_gap height=”30″ /]

Se, pertanto, conoscere e sapere utilizzare un adeguato metodo di studio, indubbiamente aiuta lo studente ad apprendere in maniera efficace ed efficiente, è altrettanto importante sapere riconoscere eventuali difficoltà nelle sue capacità organizzative e nella sua motivazione ad apprendere gli argomenti delle discipline insegnate a scuola. Ancora più importante risulta la capacità, da parte dei genitori e degli insegnanti, di riconoscere quei segnali di sofferenza individuale e di tenere in alta considerazione le peculiarità delle età dei propri figli e studenti. Se, infatti, individuare “inadeguatezze” a livello di metodo, organizzazione e motivazione, è relativamente semplice e facilmente collegabile a eventuali risultati scolastici insufficienti (permettendo di attuare opportuni interventi) , “accorgersi” della presenza di difficoltà riferibili alla sfera affettiva o tipiche di una età evolutiva e rendersi conto di quanto possano influenzare l’apprendimento, potrebbe non esserlo altrettanto.[dt_gap height=”20″ /]

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Psicologo dell'età evolutiva, perfezionato in psicopatologia dell'apprendimento scolastico.

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