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Autostima

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Io, che ho puntato tutto me stesso sull’essere uno psicologo, mi sento  mortificato se altri conoscono la psicologia più di me. Ma non mi crea problemi il fatto di convivere con la più crassa ignoranza del greco. Le mie deficienze in quell’ambito non mi danno alcun senso di umiliazione personale. Se avessi la pretesa d’essere un linguista, sarebbe stato esattamente il contrario (William James, 1980).

Sei arrivato qui perché ti stai chiedendo cos’è l’autostima? Perché vuoi capire se tuo figlio o tua figlia ha un’autostima bassa o adeguata? Vuoi sapere come farla aumentare?

Oggi si parla davvero tanto di autostima, soprattutto quando si hanno dei bambini; spesso si parla di autostima in riferimento alla scuola. Sento diversi genitori preoccupati per l’autostima dei propri figli, ma a volte il concetto che si ha sull’autostima non è del tutto adeguato.. Spero che questo articolo ti possa essere utile.

Antonella è una bambina di 10 anni, è una figlia, un’alunna, una ballerina di danza acrobatica, è l’amica di Giorgia, è una lettrice di fumetti. Tutte queste caratteristiche ci dicono chi è Antonella; fanno parte del suo concetto di sé.

Antonella in maniera più o meno consapevole, dà un valore a ognuna delle sue caratteristiche: ritiene di essere una brava figlia e una buona amica, mentre pensa di non andare tanto bene a scuola e che ancora non ha imparato a fare le ruote a danza (pensa di non cavarsela tanto bene). Le valutazioni che Antonella dà alle sue caratteristiche, o in altre parole i sentimenti che prova rispetto a se stessa, in senso globale, definiscono la sua autostima.

Per Antonella è importante piacere agli altri, essere una buona amica e anche è importante andare bene a scuola, vorrebbe essere tra le prime della classe; mentre pratica danza volentieri, ma non dà molto peso alle sue performance come ballerina. La sua autostima risulta adeguata rispetto all’area sociale (come amica) ed è adeguata anche rispetto all’area sportiva (come ballerina di danza acrobatica), mentre è bassa rispetto all’area scolastica.

Come avrai già capito, l’adeguatezza o meno dell’autostima di una persona dipende sia dalle caratteristiche reali che essa possiede, sia da ciò che la persona vorrebbe essere, ciò a cui la persona dà importanza. Quindi ci possono essere ad esempio studenti che prendono 4 in matematica e non hanno alcun problema con la loro autostima, perché non danno molta importanza all’andare bene a scuola; mentre ci sono studenti che prendono 6 e lo vivono come un fallimento, perché a scuola desiderano eccellere.

L’autostima può riguardare la valutazione che la persona si dà nella sua globalità, ma spesso nel lavoro clinico si riscontra che una persona ha un’autostima adeguata in alcune aree della sua vita e bassa in altre. Le aree di maggiore importanza sono quella sociale, familiare, corporea, scolastica o lavorativa. Una persona che ha una bassa autostima globale, probabilmente sarà convinta che non ci sia in lei nulla di cui andare fieri, in ogni ambito della sua vita.

L’autostima è importante perché un’autostima positiva è alla base di un funzionamento personale più felice ed efficiente, mentre una bassa autostima è una caratteristica legata a molti disturbi infantili e spesso legata all’insuccesso scolastico.

Cosa fare nel caso in cui un bambino ha una bassa autostima? E’ possibile insegnarli le abilità necessarie per riuscire in quelle aree della sua vita in cui è in difficoltà; ed è possibile aiutarlo a considerare in maniera più realistica quali sono le sue capacità e quali possono essere le sue aspettative. Ad esempio un bambino che vorrebbe diventare un calciatore di serie A, ma non ha le abilità necessarie per soddisfare questo suo sogno, potrebbe essere aiutato a migliorare le sue abilità, ma anche a ridimensionare le proprie aspettative (magari potrebbe aspirare a giocare in una serie minore).

Come riconoscere se un bambino o anche un adulto hanno bassa autostima? Purtroppo non è semplice, vanno indagati i suoi pensieri e le sue emozioni e spesso ciò richiede una valutazione specifica.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, alla prossima.

 

Psicologo dell'età evolutiva, perfezionato in psicopatologia dell'apprendimento scolastico.

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